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01.12.2017

Domenica 3 dicembre è serata di luna piena, anzi di Superluna. In realtà è sempre lei, il nostro satellite naturale che continua a ruotare regolarmente intorno alla Terra. Un termine non astronomico per definire la coincidenza di una Luna piena con la sua minore distanza dalla Terra.

La vedremo quindi più grande e luminosa del solito.
Quella del 3 dicembre è chiamata anche Luna Fredda o Luna delle Notti Lunghe perché preannuncia il solstizio d’inverno che sarà il 21 dicembre e che porterà notti più buie e fredde.  

Un luoghi privilegiato per l’osservazione è sicuramente l'Oasi Zegna, lontani dalle luci della città, magari su una terrazza con vista infinita sulla Pianura Padana come quelle del Bucaneve di Bielmonte o al piazzale due accanto al Wing Over Bar scelto da tanti camperisti.

Che cos'è una Superluna?
Assistiamo ad una Superluna quando una luna piena o una luna nuova si trovano ad una minima distanza dalla Terra. Il termine non è "ufficiale", non è astronomico, ma è stato coniato per la prima volta dall'astrologo Richard Nolle nel 1979, che chiamò così le lune piene (o nuove) che si trovavano entro il 90% della distanza minima dalla Terra. Tenendo conto che la distanza media Terra-luna è di 382900 km, sarà superluna se il centro del satellite disterà meno di 360000 km circa.
 


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