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29.09.2017

Il porcino autunnale, quello “rossastro”, il porcinello grigio detto anche “betullino” o ancora il gallinaccio conosciuto anche come “cantarello”. Prendono il nome da antichi detti popolari, sono tutti funghi commestibili e si possono trovare in queste settimane nei boschi dell’Oasi Zegna. Saporiti, profumati e ricchi di virtù.

Ci sono buone notizie per tutti gli appassionati di micologia. Finalmente i castagni del nord ovest italiano stanno guarendo dall’infestazione del Cinipide Galligeno che li ha colpiti e dove gli alberi sono tornati ad essere sani, abbondano i porcini chiari e profumatissimi.


Tra questi anche il Porcino Edulis, sicuramente la specie più frequente nell’Oasi Zegna e la più apprezzata gastronomicamente. Di solito lo si trova a gruppi o in file di alcuni esemplari camminando nei boschi di conifere (abeti) e latifoglie (betulle, castagni, querce, faggi, carpini, noccioli).


Un itinerario naturalistico nell’Oasi Zegna particolarmente indicato per la ricerca dei funghi è  la bella passeggiata (1 h circa) che dal Bocchetto Sessera a Bielmonte porta al Rifugio Piana del Ponte
passando dalla Casa del Pescatore. Da qui si oltrapassa il ponte sul Sessera, si attraversano boschi e piste forestali fino al Rifugio Piana del Ponte, ideale per una sosta o per una degustazione di piatti autunnali, tra i quali anche quelli a base di funghi.


La situazione migliore per “andar per funghi” è sicuramente al mattino presto, quando i pendii sono umidi e la temperatura è mite. Saper distinguere i vari esemplari richiede molta competenza, l’invito è quindi quello di documentarsi prima di intraprendere la raccolta, ricordandosi che i funghi non vanno mai tagliati alla base del gambo con un coltello ma tolti delicatamente, tutti interi.
E se la raccolta è stata “buona”, meglio consumati appena raccolti o al massimo entro un paio di giorni mantenendoli al fresco. Un altro consiglio utile è che non vanno lavati sotto l’acqua per non disperderne il profumo, è sufficiente raschiali con un coltellino per toglierne le impurità, passali con un panno umido e impiegarli in ricette gustose.    


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